Ghosting al colloquio di lavoro: scopri di cosa si tratta e come agire

L'argomento ghosting nel colloquio di lavoro È diventato sempre più comune nell’ambiente professionale e ne soffrono sia le aziende che i candidati.

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In generale, la parola “ghosting” viene utilizzata per definire la fine di una relazione improvvisa e inspiegabile, quindi come potrebbe applicarsi al mondo professionale?

Nel materiale di oggi parleremo brevemente dell'argomento, al fine di chiarire questa e altre questioni che lo circondano.

Quindi, se vuoi rimanere preparato per le sfide attuali legate alla ricerca di un lavoro, continua a leggere!

Cos'è il ghosting in un colloquio di lavoro?

Quando esegui una breve ricerca su Google sul termine "ghosting", ti imbatterai in spiegazioni relative alla fine delle relazioni senza alcuna spiegazione.

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Quindi, in pratica, il “ghosting” è l’abitudine di porre fine a cicli e relazioni all’improvviso e senza spiegazioni, lasciando l’altra persona confusa e senza sapere come procedere.

Se dovessimo applicare questo concetto al mercato del lavoro, in particolare al processo di reclutamento, ricorderemo presto diverse situazioni in cui una delle parti semplicemente scompariva, non continuando il processo di selezione.

Ciò comporta alcune perdite per la parte “abbandonata”, che non sa se proseguire il processo o considerarlo chiuso.

Quindi, il Il ghosting in un colloquio di lavoro non è altro che quella classica situazione in cui, dopo il colloquio, una delle parti scompare senza alcuna spiegazione, rendendo impossibile il proseguimento del processo di selezione..

Vale la pena ricordare che, nella maggior parte dei casi, la parte che ha abbandonato il processo non risponde ai tentativi di contatto, rendendo la situazione ancora più difficile.

Quali sono i danni del ghosting durante un colloquio di lavoro?

A questo punto abbiamo già chiarito la questione centrale del contenuto di oggi, ovvero il concetto del famoso ghosting nel colloquio di lavoro.

C’è però un altro argomento di estrema attualità, che parla delle perdite di questa pratica, che si verificano sia per le aziende che per i candidati.

A proposito perdite di ghosting per i candidati, possiamo evidenziare:

  • Bassa autostima: il candidato ritiene di non aver svolto abbastanza bene il colloquio e per questo non ha ricevuto feedback.
  • Confusione nel trovare lavoro: A volte il candidato attende la ripresa del colloquio, mentre altre opportunità passano.

Già il perdite fantasma per le aziende sono i seguenti:

  • Perdita di tempo: l'azienda crede di aver trovato il candidato ideale, ma, dopo aver attraversato il ghosting, si rende conto di aver solo perso tempo, poiché dovrà continuare la ricerca.
  • Spesa in risorse: un processo di selezione richiede denaro, quindi quando si verifica il ghosting, questa spesa è sprecata e dovrà essere ripetuta.
  • Disordine dei processi: Quando un'azienda apre un processo di selezione è perché ha la necessità di soddisfare una domanda. Quando il candidato semplicemente scompare, questo progresso viene interrotto, il che ostacola il soddisfacimento della domanda.

Il ghosting in un colloquio di lavoro comporta perdite per entrambe le parti, quindi è fondamentale che sia le aziende che i partecipanti si impegnino a mantenere la responsabilità durante tutto il processo.

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Come affrontare il ghosting in un colloquio di lavoro?

Uno dei maggiori problemi del ghosting in un colloquio di lavoro è che chi soffre di questa pratica finisce per perdersi nella situazione, proprio perché confuso dalla scomparsa improvvisa.

In generale, si perde molto tempo aspettando il ritorno della parte che ha abbandonato il processo, che potrebbe essere dedicato a qualcosa di veramente produttivo. 

Pertanto, vedremo ora il modo migliore per affrontare la situazione.

1. Contatta l'azienda/candidato 

Il primo passo per affrontare il ghosting in un colloquio di lavoro è liberarsi dell’inerzia, responsabile dell’ansia e dei processi disordinati.

Quindi, cerca modi per contattarti, tramite e-mail o telefono, e attendi fino a 3 giorni lavorativi per una risposta.

Mettendoti in contatto eviterai quella situazione di attesa con ansia della chiamata, anche se c'è la possibilità che ciò non accada mai.

Inoltre, se non ricevi alcuna risposta, almeno non avrai perso tanto tempo in attesa e potrai passare subito ad un altro processo.

2. Se non ci sono risposte, passa a un'altra

La cosa più importante quando si affronta il ghosting in un colloquio di lavoro è accettare che la situazione si sia verificata, ed evitare così di nutrire speranze di contatto.

Proseguendo con il consiglio precedente, trascorso il termine previsto per la restituzione, se ciò non si verificasse, considerate che il contatto non avverrà.

Ciò ti consentirà di passare a nuove possibilità, evitando sprechi di tempo e risorse.

3. Registrare il nome dell'azienda/candidato 

In tutto questo contenuto è apparso chiaro che il ghosting è una pratica altamente irresponsabile e irrispettosa, poiché lascia l'altra parte senza spiegazioni e interrompe i processi.

Quindi, quando ti rendi conto di aver vissuto tutto questo, è fondamentale registrare, anche se mentalmente, il nome dell'azienda o del candidato.

L'idea è che registri il tuo nome per evitare di partecipare a opportunità future, poiché a volte ce ne dimentichiamo e finiamo per vivere la stessa situazione.

Ricorda che chi commette ghosting ha questa abitudine, quindi le probabilità che accada di nuovo non sono così basse. Quindi fai attenzione ed evita di metterti in questa situazione.

Mantenete alte le speranze, perché l’occasione ideale arriverà. Il ghosting non è colpa di chi lo sperimenta, ma piuttosto della mancanza di responsabilità di chi lo commette, quindi assicurati di andare avanti a testa alta.

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